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sabato 25 febbraio 2017

Pieter Omtzigt ottiene il supporto della Camera Bassa in seduta plenaria: richiediamo con urgenza un parere del Consiglio di Stato su € instabile


[Traduzione di un articolo di Alina Sedee pubblicato sul Dagelijkse Standaard il 23 febbraio 2017].

Un'inchiesta parlamentare sul futuro dell'euro potrebbe facilmente avere luogo. Lo ha fatto sapere stasera via Twitter il parlamentare della CDA (Appello Cristiano Democratico, ndt) Pieter Omtzigt. La Camera Bassa, riunita in plenaria, ha chiesto al Consiglio di Stato di esprimere un parere che rassicuri sul futuro dell'euro. O forse no. 

Un'inchiesta parlamentare è già stata richiesta con una certa frequenza, ma fino ad ora non si era mai giunti ad alcuna conclusione. Ma, che siate sia pro-euro o meno, le seguenti domande non possono più attendere:

[Traduzione del tweet: la camera in plenaria chiede un parere del Consiglio di Stato sull'Euro:
– com'è che gli accordi sono stati mancati?
– quali sono i vari scenari per un futuro dell'euro?]

La Camera ha dunque risposto, anche in seguito all'iniziativa Peuro promossa da Thierry Baudet, che condurrà un'inchiesta sugli accordi e i parametri stabiliti con l'adozione della moneta unica. Il mantenimento e la stabilità della moneta sono una questione strutturale. Per questo Baudet aveva richiesto un'inchiesta parlamentare.

Omtzigt ha sottoposto i suoi quesiti al Consiglio di Stato in modo aperto e concreto: a quale scopo sono stati redatti gli accordi che mirano a garantire stabilità, affidabilità e resistenza agli shock alla moneta unica? Perché tali accordi non vengono rispettati?

La politica di acquisto [quantitative easing, ndt] deve immediatamente cessare, sostiene Omtzigt – [perché, ndt] ha un chiaro impatto sulla moneta unica. Omtzigt ha inviato al Consiglio di Stato delle domande "volutamente aperte", ha dichiarato il politico della CDA al DDS [De Dagelijkse Standaard, ndt]. Domande che non richiedono di indicare una soluzione precisa, quanto piuttosto: quali possibilità abbiamo?

Quali sono i vantaggi e gli svantaggi derivanti dal mantenere la moneta unica? Uscire dall'euro è una possibilità? Il ricercatore indipendente sul tema euro e pensatore André ten Dam, che fa parte di The Matheo Solution (TMS), è stato molto chiaro in proposito in una sua lettera al Ministro delle Finanze Jeroen Dijsselbloem e tutti i deputati parlamentari. 

Il ricercatore ha descritto l'attuale stato dell'euro come un "coma terminale", dichiarando che l'euro è è stato artificialmente tenuto in vita "da costosi fondi di emergenza e una politica di abbassamento dei tassi di interesse e di cambio voluta dalla BCE". Il dilemma euro è irrisolvibile. Per questo motivo, la moneta unica dovrebbe scomparire. Le varie economie [che hanno adottato la moneta unica, ndt] presentano differenze troppo grandi tra di loro per poter formare con successo un'unione monetaria. 

Il duro giudizio di ten Dam non ha migliorato la situazione, e non ha certo aiutato ad ottenere una risposta esauriente e costruttiva da Dijsselbloem. Con ogni probabilità anche a queste nuove domande – come è già spesso accaduto – verranno date mezze risposte. Dalle quali potremo (giustamente) dedurre che continueremo tutti a cavarcela per un po' e che non abbiamo nessun piano per garantire la stabilità della moneta unica. Figuriamoci per evitarne il crollo. 

Addendum: di seguito la traduzione della lettera inviata dalla Commissione permanente per le Finanze al presidente della Camera Bassa.



Lettera della Commissione permanente per le Finanze

Al Presidente della Camera Bassa degli Stati Generali

L'Aia, 22 febbraio 2017

Il 7 febbraio 2017, la Camera ha approvato la mozione del deputato Omtzigt (Kamerstuk 34 386, nr. 4) circa la richiesta di un parere al Consiglio di Stato sulla possibilità di migliorare il rispetto degli accordi Europei sull'euro.
La Commissione permanente per le Finanze richiede dunque al dipartimento consultivo (Afdeling advisering) del Consiglio di Stato di fornire una risposta ai seguenti quesiti:

1. Com'è possibile migliorare l'implementazione dei vari accordi sottoscritti per migliorare la stabilità, affidabilità e capacità di resistere a shock dell'euro?
a) Quali sono gli accordi esistenti, a quale scopo sono stati firmati e in quali trattati sono specificati (inclusi il Trattato di Maastricht, il Patto di stabilità e crescita, il Trattato sulla stabilità, sul coordinamento e sulla governance dell'Unione economica e monetaria)?
b) Quali accordi sono stati rispettati dagli stati membri della zona euro sin dall'introduzione della moneta unica? Per quali trattati si prospetta una difficile implementazione? Esiste la possibilità che gli obiettivi di tali trattati siano obsoleti?
c) Quali sono le possibilità di assicurare un maggior rispetto di tali accordi?
2. Quali sono le opzioni politiche ed istituzionali sul futuro dell'euro individuate dal Consiglio di Stato? Quali sono i vantaggi e gli svantaggi per ciascuna opzione?

La Commissione permanente per le Finanze richiede dunque alla Camera di votare a favore di tali quesiti, affinché possano essere sottoposti al Consiglio di Stato.

Rispettosamente,

Il Presidente della Commissione permanente per le  Finanze, Duisenberg
Il Segretario della Commissione permanente per le Finanze, Berck

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